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2008 NUMERO 01
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Le Opportunita' Del Mercato Calzaturiero Cinese

Di Cui Potrebbero Beneficiare I Calzaturifici Sud Americani, Soprattutto Ora Che Il Mercato Locale Cinese E' Pronto A Decollare

Background
Con una crescita economica annuale del 10% e standard di vita sempre migliori nelle maggiori città, il paese più popoloso del mondo, la Cina, è ora pronto ad accettare calzature di ottima fattura e design prodotte in America Latina.

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Con una popolazione di 1.325 milioni di abitanti nel 2007, tuttora in aumento, la Cina si compone di 22 province, 5 regioni autonome, 2 Regioni Amministrative Speciali e 3 municipalità. Alcune delle province hanno popolazioni tanto numerose quanto il Brasile e la Francia con una classe media forte - specialmente quella residente nelle aree metropolitane di Shanghai e Pechino - che dispone di un reddito tale da potersi garantire prodotti di moda provenienti dall'Occidente.

Il commercio globale della calzatura cinese ha creato la percezione che la Cina fosse la principale minaccia per i produttori occidentali che non avrebbero potuto competere per prezzi e volume, nonostante la qualità inferiore del prodotto cinese. I produttori italiani e spagnoli sono riusciti ad ovviare a questo inconveniente sfruttando nicchie di mercato dove vendere prodotti moda di qualità alle classi medie emergenti, anche nella stessa Cina.

Con l' ingresso nel WTO la Cina ha dovuto diminuire i dazi d'importazione sulle calzature importate - dal 25% al 10%, dall'inizio del 2005. Questo, ed altri cambiamenti di carattere burocratico, hanno aperto le porte ai produttori sudamericani di calzature che puntano su segmenti specifici e che hanno maggiore potere d'acquisto e soprattutto gusti occidentali.

La chiave per entrare nel mercato cinese risulta essere il "marketing di nicchia" verso una classe media specifica e ben definita. Una nicchia un po' anomala rispetto a quelle di altri mercati, considerata la densità di popolazione della Cina.

E' la stessa conclusione a cui è giunta l'Associazione Brasiliana dei Calzaturieri (Abicalçados). Durante un'intervista della BBC infatti Enio Klein, senior consultant di Abicalçados, conferma che il Brasile intende esportare in Cina calzature di alta qualità ed intende spedirle via aerea.

   

L' obiettivo è di commercializzare lo stile e il gusto brasiliano presso le 370 milioni di donne cinesi in grado di spendere in calzature il 2% del loro reddito e consumare 4,5 paia all'anno. Mr. Klein prevede che il guadagno annuale derivante da questa operazione e su questo tipo di utente finale, sarà di 17,000 Yuan o 2,300 USD.

Un'indagine fatta a Shanghai dalla China Shoeexpo dimostra, senza ombra di dubbio, che i calzaturifici locali non riescono più a soddisfare la domanda di questa nuova classe media femminile. Il che porta ad individuare un vuoto che, sicuramente, dovrà essere colmato.

Consumo di calzature in Cina

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Nel 2002 la Cina ha consumato 2.767 miliardi di paia di calzature, pari al 22,2% del consumo mondiale e SATRA prevede che nel 2008 si arriverà a 3 miliardi di paia. Tenendo presente che il consumo pro-capite annuale di calzature negli Stati Uniti è circa di 6,5 paia, è ragionevole pensare che la classe media cinese con gusti occidentali e un reddito, comprerà almeno 4 paia di scarpe all'anno (per un totale di circa 800 milioni di paia) tenendo ben presente che le nuove classi medie occupano solo il 15% del territorio totale della Cina.
Che sia solo una stima è vero ma è altrettanto vero che si tratta del più grande mercato di nicchia al mondo e che rappresenta un potenziale enorme per tutti i produttori occidentali - senza parlare del resto dell'Asia.

Un altro fattore fondamentale è la graduale rivalutazione dello Yuan che, nel luglio 2005, era arrivato a 8.28 Yuan per USD. Da allora il valore di cambio è salito a 7.51, pari ad una rivalutazione del 9,3% in soli due anni. Le importazioni sono così divenute più convenienti per gli importatori cinesi e le esportazioni più semplici per i produttori stranieri che desiderano entrare nel mercato Cinese.

Il consumo di calzature nelle cinque maggiori città Cinesi

Per giungere ad una stima tanto realistica quanto conservatrice della domanda potenziale di calzature delle classi medie aventi un reddito a disposizione nelle maggiori città Cinesi, è stata adottata la seguente metodologia:

 

- Classi Medie Cinesi: consumo pro-capite annuale di 4,5 paia per anno. Il valore potrebbe essere sottostimato ma è sicuramente preferibile ad un calcolo troppo ottimistico. Negli Stati Uniti, per esempio, il consumo pro-capite annuale è di 6,5 paia - quindi quanto calcolato per la Cina è un valore abbastanza realistico.

- La percentuale dei potenziali consumatori delle classi medie applicata alla popolazione totale delle maggiori città cinesi (qui di seguito elencate) moltiplicata per la costante di 4,5 paia (consumo pro-capite annuale) dà una buona idea della potenzialità di questo mercato.

Vendite potenziali di calzature alle classi medie nelle cinque maggiori città in Cina.

1.326 Miliardi Popolazione 2007

Città

Popolazione
(Milioni)

Percentuale
consumatori pot.

Paia
per anno

Domanda
milioni/paia

Shanghai

15.43

15%

4.5

10.41

Beijing

7.72

15%

4.5

5.21 

Chongqing

4.31

15%

4.5

2.91

Wuhan

4.29

15%

4.5

2.89

Xian        

4.23

15%

4.5

2.86

Totale Domanda potenziale nelle 5 maggiori città in Cina                                         24.27 

Population Source: http://www.world-gazetteer.com/

Per iniziare
Hong Kong si conferma ancora come porta preferenziale per entrare nel mercato cinese e del sud-est asiatico. Fashion Access che si tiene a Hong Kong due volte l'anno (marzo/aprile e ottobre) è un'opportunità eccezionale per incontrare sia nuovi clienti e contatti, sia potenziali distributori di prodotti occidentali in Cina.

Per informazioni: sales@aplf.com

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